Topaz

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La serie di suggerimenti pratici che segue potrebbe essere utile a chi vive la mobilità ridotta, infortunato, o ai suoi conoscenti, in entrata o in uscita dall’Isola.

Viaggiare sicuri e senza troppi problemi, per chi ha difficoltà motorie e intende utilizzare il traghetto Mobylines-DREA da Olbia a Genova e ritorno, è molto importante.

La mobilità ridotta avvolte è solo temporanea  o si presenta in varie circostanze.

Un piccolo incidente, una gravidanza oppure qualcosa di più. Qualunque sia il motivo, chi dovesse utilizzare il traghetto e arrivasse con la propria macchina decidendo di lasciare la vettura parcheggiata nei pressi del porto, puo’ chiedere al personale di banchina l’autorizzazione per portare il bagaglio fino alla poppa.

E’ consigliabile allertare il personale di bordo o dagli uffici, quando possibile, qualche giorno prima della partenza. In base alle normative vigenti, la compagnia deve dare assistenza sul traghetto ma se gli uomini e le donne  in servizio con Mobylines  non sono troppo occupati con le code e con la biglietteria è possibile usufruire di nuovi vantaggi.

Sono infatti disponibili ad andare ben oltre le loro mansioni, ma è necessario avvisare con largo anticipo per usufruire del supporto extra, del buonsenso individuale e soprattutto dell’assenza di stress da imprevisto.

Sulla tratta che collega Olbia con Genova e Genova con Olbia, attualmente è operativa la nave DREA Mobylines .

Anche questa come la nave AKI è dotata di cabine,  ascensori e bagni accessibili. Per quanto riguarda il porto ligure è da notare che è servito con dei taxi muniti di pedane avanzate, il cosiddetto taxi blu.

Queste vetture possono portare passeggeri anche con carrozzina elettrica. Dal centro prenotazioni taxi genovesi, informano che le tariffe sono più alte di quelle stabilite per le corse normali e che è meglio riservare la macchina chiamando con 2 giorni di anticipo allo 010 5966.

Tutti i passeggeri in imbarco sulle navi della Mobylines sono tenuti a comunicare i dati relativi alle proprie necessità in fase di prenotazione anche al numero unico. Il numero della biglietteria olbiese, lo 0789 204013, presente all’Isola Bianca, può comunque rivelarsi utile ma è da contattare preferibilmente la mattina, in alternativa è possibile chiamare anche lo 0789 23572.

Per organizzare un piano di marcia regolare, ad Olbia e per utilizzare i mezzi preposti dall’Aspo e dai Servizi Sociali e’ possibile informarsi chiamando il numero 0789 553852.

Fabrizio Scardovi
Photo Credit

Tags:GenovaMobilità RidottaMobylinesOlbia

 

Fabrizio Scardovi
Religion Journalism with a Yachting & Sea Transport touch!

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La serie di suggerimenti pratici che segue potrebbe essere utile a chi vive la mobilità ridotta, infortunato, o ai suoi conoscenti, in entrata o in uscita dall’Isola.

Viaggiare sicuri e senza troppi problemi, per chi ha difficoltà motorie e intende utilizzare il traghetto Mobylines-DREA da Olbia a Genova e ritorno, è molto importante.

La mobilità ridotta avvolte è solo temporanea  o si presenta in varie circostanze.

Un piccolo incidente, una gravidanza oppure qualcosa di più. Qualunque sia il motivo, chi dovesse utilizzare il traghetto e arrivasse con la propria macchina decidendo di lasciare la vettura parcheggiata nei pressi del porto, puo’ chiedere al personale di banchina l’autorizzazione per portare il bagaglio fino alla poppa.

E’ consigliabile allertare il personale di bordo o dagli uffici, quando possibile, qualche giorno prima della partenza. In base alle normative vigenti, la compagnia deve dare assistenza sul traghetto ma se gli uomini e le donne  in servizio con Mobylines  non sono troppo occupati con le code e con la biglietteria è possibile usufruire di nuovi vantaggi.

Sono infatti disponibili ad andare ben oltre le loro mansioni, ma è necessario avvisare con largo anticipo per usufruire del supporto extra, del buonsenso individuale e soprattutto dell’assenza di stress da imprevisto.

Sulla tratta che collega Olbia con Genova e Genova con Olbia, attualmente è operativa la nave DREA Mobylines .

Anche questa come la nave AKI è dotata di cabine,  ascensori e bagni accessibili. Per quanto riguarda il porto ligure è da notare che è servito con dei taxi muniti di pedane avanzate, il cosiddetto taxi blu.

Queste vetture possono portare passeggeri anche con carrozzina elettrica. Dal centro prenotazioni taxi genovesi, informano che le tariffe sono più alte di quelle stabilite per le corse normali e che è meglio riservare la macchina chiamando con 2 giorni di anticipo allo 010 5966.

Tutti i passeggeri in imbarco sulle navi della Mobylines sono tenuti a comunicare i dati relativi alle proprie necessità in fase di prenotazione anche al numero unico. Il numero della biglietteria olbiese, lo 0789 204013, presente all’Isola Bianca, può comunque rivelarsi utile ma è da contattare preferibilmente la mattina, in alternativa è possibile chiamare anche lo 0789 23572.

Per organizzare un piano di marcia regolare, ad Olbia e per utilizzare i mezzi preposti dall’Aspo e dai Servizi Sociali e’ possibile informarsi chiamando il numero 0789 553852.

Fabrizio Scardovi
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Sardegna: Veleggiare lungo le coste della Sardegna non è proprio una disgrazia. Ma il mare di tutto il mondo si sa, puo’ lasciare senza parole e pure senza barca, per fortuna è molto raro, almeno dalle nostre parti. Senza nostalgia per le immagini dei fondali marini più belle: il mare della Sardegna è comunque coreografico e altrettanto ricco di sorprese, sopra, fuori e pure sott’acqua.

Sono più di sessanta i relitti incagliati nei fondali delle coste nord orientali dell’isola
per non parlare delle innumerevoli scuole subacquee che organizzano le gite sott’acqua. Padi, Fips, Ssi per citarne alcune, mentre ancora più numerosi sono i curiosi e gli appassionati che a differenza del Comandante Schettino a cui è andata male e del Comandante Smith a cui è andata molto peggio che al nostro connazionale, finiscono sott’acqua per libera scelta. Corrado Ibatici è uno degli istruttori sub insieme al fratello Stefano che racconta questo mondo sommerso agli appassionati di tutto il mondo. «In queste zone, – dice Ibatici – dall’isola di Lavezzi a quella di Tavolara per intenderci, le attrattive sono innumerevoli. Tutta una serie di relitti, come l’Angelica, cargo greco di cinquanta metri affondato nel 1982 a largo di Punta Marmorata mentre trasportava zucchero e caffè, o i sommergibili insabbiati alla fine della seconda guerra mondiale poco sotto i quaranta metri di profondità nelle acque antistanti la costa nord‐orientale di Caprera, o i pesci, anche se ormai, nonostante i parchi alcuni spettacoli naturali sono da considerarsi pura fantascienza» Cioè? «Molti anni fa, nuvole di saraghi o banchi di ricciole e dentici erano all’ordine del giorno, oggi sono perlopiù ricordi» Qualcosa sarà pur rimasta? «Fortunatamente sì, ed è comunque tanto. In una secca di fronte all’isola di Lavezzi le cernie, stranamente indifferenti alla confusione vengono ancora a prendere il cibo dalle nostre mani». Per ammirare il corallo, diventato ormai rarissimo, bisogna andare al grottino di San Francesco sempre a Caprera e per le scenografie più impressionanti ai Monaci dove è possibile scandagliare picchi di granito che <>. Navigando su Internet si può constatare che i fondali sardi insieme a quelli del Mar Rosso, costituiscono ancora l’offerta preferita dai più importanti operatori turistici del mondo. Ma come la vede un principiante al primo brevetto? Cosa si prova a sprofondare a trenta metri sott’acqua alla ricerca di un relitto, respirando aria compressa, dentro una muta di neoprene? «Il corpo in fondo al mare è veramente un’altra cosa, ricordo il mio primo relitto, nuotargli intorno e immaginarne il naufragio, poi vederlo lì… completamente ossidato e ricoperto di alghe e trasformato in un condominio gigante per gronchi, murene, insomma non è spiegabile ma è bello. Poi c’è l’assenza di peso, il silenzio, tutti stati che fuori dal mare è difficile sperimentare, per non parlare dei pesci, che spesso siamo abituati a vedere solo nei piatti, nel loro habitat recuperano punti».

C2015 Fabrizio Scardovi

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La serie di suggerimenti pratici che segue potrebbe essere utile a chi vive la mobilità ridotta, infortunato, o ai suoi conoscenti, in entrata o in uscita dall’Isola.

Viaggiare sicuri e senza troppi problemi, per chi ha difficoltà motorie e intende utilizzare il traghetto Mobylines-DREA da Olbia a Genova e ritorno, è molto importante.

La mobilità ridotta avvolte è solo temporanea  o si presenta in varie circostanze.

Un piccolo incidente, una gravidanza oppure qualcosa di più. Qualunque sia il motivo, chi dovesse utilizzare il traghetto e arrivasse con la propria macchina decidendo di lasciare la vettura parcheggiata nei pressi del porto, puo’ chiedere al personale di banchina l’autorizzazione per portare il bagaglio fino alla poppa.

E’ consigliabile allertare il personale di bordo o dagli uffici, quando possibile, qualche giorno prima della partenza. In base alle normative vigenti, la compagnia deve dare assistenza sul traghetto ma se gli uomini e le donne  in servizio con Mobylines  non sono troppo occupati con le code e con la biglietteria è possibile usufruire di nuovi vantaggi.

Sono infatti disponibili ad andare ben oltre le loro mansioni, ma è necessario avvisare con largo anticipo per usufruire del supporto extra, del buonsenso individuale e soprattutto dell’assenza di stress da imprevisto.

Sulla tratta che collega Olbia con Genova e Genova con Olbia, attualmente è operativa la nave DREA Mobylines .

Anche questa come la nave AKI è dotata di cabine,  ascensori e bagni accessibili. Per quanto riguarda il porto ligure è da notare che è servito con dei taxi muniti di pedane avanzate, il cosiddetto taxi blu.

Queste vetture possono portare passeggeri anche con carrozzina elettrica. Dal centro prenotazioni taxi genovesi, informano che le tariffe sono più alte di quelle stabilite per le corse normali e che è meglio riservare la macchina chiamando con 2 giorni di anticipo allo 010 5966.

Tutti i passeggeri in imbarco sulle navi della Mobylines sono tenuti a comunicare i dati relativi alle proprie necessità in fase di prenotazione anche al numero unico. Il numero della biglietteria olbiese, lo 0789 204013, presente all’Isola Bianca, può comunque rivelarsi utile ma è da contattare preferibilmente la mattina, in alternativa è possibile chiamare anche lo 0789 23572.

Per organizzare un piano di marcia regolare, ad Olbia e per utilizzare i mezzi preposti dall’Aspo e dai Servizi Sociali e’ possibile informarsi chiamando il numero 0789 553852.

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LA MADDALENA – Sindaco e dipendenti comunali rinunciano ai regali di Natale per aiutare i poveri. I doni che durante l’Avvento arrivano di regola al personale ed alle autorità civili de La Maddalena, per quest’anno saranno dirottati al Centro Umanitario della Protezione Civile. Inaugurato nel 2014, il Centro rientra in un progetto di sinergia con i Servizi Sociali per far fronte alla crisi che sull’isola si è aggravata soprattutto da quando i militari della US Navy hanno lasciato la Sardegna. Con 80 famiglie servite dalla Caritas quotidianamente, nonostante i progetti di sviluppo sostenibile finanziati dall’Europa e gli sforzi della Regione a statuto speciale, si sono ancora difficoltà a superare lo stallo stagionale, la disoccupazione giovanile e a far fronte alla perdita dell’indotto generato dai militari. Dal Municipio quindi, il sindaco Luca Carlo Montella ha esortato ufficialmente il personale affinché gli omaggi, e in particolare il “Panettone”, quest’anno siano destinati al Centro Umanitario Locale (C.U.C). La decisione di condividere i doni arriva di concerto con il personale, che ha già predisposto la procedura per censire e distribuire gli arrivi che, si spera, siano numerosi. L’iniziativa è coordinata dall’assessorato, dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune e dagli addetti dei Servizi Sociali ai quali, insieme alla Caritas, non mancano certo richieste di sostegno.

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